martedì 21 febbraio 2017

"Kick of The Dragon" - A tribute to Bruce Lee





  Cosa si può dire su una figura così iconica che non sia già stato detto? Nulla. Con una manciata di film (pochissimi in confronto a quelli effettivamente recitati)dai discutibili titoli italiani e un paio di ancor più discutibili film post mortem, Bruce Lee non solo è diventato definizione stessa dei film di arti marziali, ma ancora oggi risulta ineguagliato nella sua fisicità coreografica.

 Nulla, scrivevo, si può dire ancora su un Mito Assoluto come Bruce Lee, e dunque si può solo offrire tributi alla sua immensa immagine, icona indelebile e anche persona straordinaria.



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venerdì 17 febbraio 2017

Nocturnal Roads - Un viaggio immaginario tra musica e pensieri in libertà - Episodio 3


l finestrino abbassato, l'oscurità ovunque, i fari della macchina, qualche altra luce lontana e il silenzio oltre il motore, le uniche compagnie. A parte la radio, chiaramente.

 Ispirato anche dalla trasmissione Virgin Motel su Virgin Radio( ripensando soprattutto alla prima edizione, quella con la vioce di Ottaviano Blitch), ho pensato di dare inizio a questi piccoli momenti in cui, accompagnato da una canzone, mi do un'idea base di partenza e poi lascio andare la parola. 

 Tutto quello che leggerete, se qualcuno lo farà, è pressochè improvvisato. Come detto, mi do un tema base, poi lascio andare la creatività sul momento.

 Spero gradirete. Almeno la canzone che vi propongo...









 Il grazioso volto appoggiato al finestrino, lo sguardo pieno di vita fisso sulla strada. E' una notte luminosa, questa, anche senza la luna piena. le stelle sembrano splendere con un vigore mai visto prima, e riesco a immaginarle riflettersi nei suoi occhi, neri come i capelli legati in una spartana coda di cavallo.

  La sua amica dorme sul sedile posteriore., le loro sacche da viaggio sistemate a mò di cuscino. Doveva essere davvero stanca, non è nemmeno un'ora che ho accettato di dar loro un passaggio, alla stazione di servizio. Devono raggiungere una cittadina di cui non ricordo già più il nome. Mi han detto che è di strada, prima dell'alba l'avremmo raggiunta sicuramente.

  Il finestrino leggermente abbassato rapisce le volute di fumo della sigaretta che sta fumando. Continuo a lanciarle occhiate, mentre guido, quando sono sicuro che non mi stia guardando. Lo intuisco dal tono delle sue frasi; quando lo sguardo si perde all'orizzonte; anche le sue parole sembrano lievemente distaccate, come se provenissero da una stanza adiacente.

  Eppure devo aver perso la concentrazione, a un certo punto, perchè quando volto lo sguardo i nostri occhi si incrociano. Mi sorride, con la sua sigaretta sospesa fra le dita leggere. Mi manca il fiato, tanto è bella. Il lieve rossetto sembra spiccare tantissimo sulla pelle diafana, pallida del suo volto.
Cristo, ma avrà metà dei miei anni...eppure in quel sorriso mi ci perdo, gli occhi grandi e luminosi mi rapiscono l'anima e non posso fare a meno di sorriderle di rimando. Lei alza lievemnte il volume dell'autoradio, io torno a guardare l'asfalto che sfreccia nella notte.

  Per un istante due anime si incontrano. Si toccano e si assaggiano un po'. Perchè no? Potrei fermarmi qualche giorno anche io, nella cittadina senza nome. Una fugace cura delle solitudini, Per un po' due anime possono condividere in leggerezza una ripulita dai tormenti di un'esistenza a tratti vacillante. E' amore anche questo, lieve, semplice, senza pensieri, ma senza inganno, è onesto e puro, a modo suo. E questo non può essere un male. L'amore, anche a tempo determinato, non lo è mai.

  Buona notte, là fuori...

giovedì 9 febbraio 2017

Nocturnal Roads - Un viaggio immaginario tra musica e pensieri in libertà - Episodio 2


l finestrino abbassato, l'oscurità ovunque, i fari della macchina, qualche altra luce lontana e il silenzio oltre il motore, le uniche compagnie. A parte la radio, chiaramente.

 Ispirato anche dalla trasmissione Virgin Motel su Virgin Radio( ripensando soprattutto alla prima edizione, quella con la vioce di Ottaviano Blitch), ho pensato di dare inizio a questi piccoli momenti in cui, accompagnato da una canzone, mi do un'idea base di partenza e poi lascio andare la parola. 

 Tutto quello che leggerete, se qualcuno lo farà, è pressochè improvvisato. Come detto, mi do un tema base, poi lascio andare la creatività sul momento.

 Spero gradirete. Almeno la canzone che vi propongo...









 Un motel. Mi sono fermato, guidavo da troppo. Una visione nello sconfinato deserto, anche nella sua fatiscenza. La hall, se vogliamo chiamarla così, ha una tappezzeria dozzinale e che sembra aver visto troppe albe e troppi tramonti. Troppe notti. E troppe vite.

  Sono seduto su una vecchia sedia, non è ancora arrivato il momento di dormire. Fermarsi non significa necessariamente spegnersi, non subito, almeno.

  Sorseggio uno scotch, il ghiaccio tintinna. Il posto non è pulito, non è bello, e le camere non sono meglio, ma l'atmosfera è piacevole. Il tizio che fa il turno di notte è seduto a fianco a me, si dondola sulla sedia con un misto di arroganza e sicurezza. Anche lui col suo bicchiere, è stata sua l'idea di farsi un goccio insieme, dopo che mi ha dato le chiavi della stanza e io ho sistemato il solo bagaglio che ho dietro in questo viaggio. Ai più deve sembrare scontroso e sbruffone, lì, dietro il bancone, col suo mezzo sorriso beffardo, ma è bastata un'occhiata per intenderci.

  Nonostante l'ora sia tarda, sono arrivati un paio di clienti. Senza dire niente si è alzato, ha parlottato un paio di secondi, consegnando loro una chiave, e poi è tornato accanto a me per continuare quel momento di compagnia, fatto di poche parole e tanti silenzi, ma non prima di aver gettato una lunga occhiata alla donna, presumibilmente la moglie del distinto figuro col quale ha brevemente trattato. Ha gusto, il nostro receptionist, la donna è bellissima, avvolta nel suo abito di classe. Il suo sguardo, però, tradisce profonde distanza e tristezza, e pare fuori luogo su una donna che sembra avere tutto ciò che si può desiderare.

  Fuori luogo come la coppia stessa: belli, eleganti, da grand hotel di città, non certo da uno squallido motel in mezzo al deserto, alle rocce e alla polvere. Che ci faranno, qui? Ma soprattutto, mi importa davvero?

  Ho finito il mio whiskey, ma ancora non mi alzo per raggiungere il letto. Il mio compagno di bevute mi guarda, e senza dire parole ci intendiamo al volo. un altro giro, sì, è quello che ci vuole. Non so perchè ci siamo compresì così in fretta. Forse entrambi abbiamo visto troppe anime perdute veleggiare davanti ai nostri occhi.

  Siamo qui, due osservatori della desolazione umana, a dondolarci su due vecchie sedie, sorseggiando ambra liquida, appoggiati a una brutta tappezzeria di un motel polveroso che ha visto troppe notti infinite come questa...

Buona notte, là fuori...

domenica 5 febbraio 2017

New Horizons Open - The confines are only in our mind







 I confini sono solo nella nostra mente.  Certo, la vita ci impone certi paletti, e magari si deve ponderare bene ogni scelta importante, piuttosto che gettarcisi a capofitto senza pensare alle conseguenze, ma è indubbio che, una volta tanto, sia necessario afferrare la propria esistenza e guidare il destino, anziché restarne in balia dei capricci.

 E una volta compreso questo, le nubi si dissolvono, nuovi orizzonti si aprono e i confini della nostra fantasia divengono immensi. Nuovi mondi da scoprire oltre la landa desolata che rischia di diventare la nostra esistenza, nuove opportunità da cogliere. Misteri e, forse, pericoli, ma in grado di donare splendidi motivi per continuare a vivere. E' un mondo fantastico, basta sapersi muovere.


 "New Horizons Open" - Illustrazione realizzata a china con innesti in grafica 3D creati con Bryce Pro 7. Colorazione e postwork con Photoshop. 
Copyright by Igor Saviola( Mana RD), 2017