lunedì 23 settembre 2013

martedì 23 luglio 2013

Riflessioni di un sognatore tormentato...

 Ci sono dei momenti in cui, preso dall'entusiasmo, ti lanci in nuove esperienze. E accade così che apri un blog, o che avvii un progetto di video su Youtube. E accade così, che dopo tutta la fatica e l'impegno, i risultati sono, tanto per cambiare, mediamente deludenti.

 Nessuno mette in dubbio che ritagliarsi uno spazio nell'immenso mondo della Rete sia difficile. Nessuno. Però, a volte, si spera che almeno lì, nel libero universo di internet, si possa anelare a una maggiore giustizia, lontani dalle bassezze del mondo là fuori. Che possa esistere un briciolo di meritocrazia.

 Nulla di più falso.

 Ti rendi solo conto che chi ha successo, anche qui, è quasi solo chi fa più rumore. Chi fa più il buffone. Assisti a video di imbecilli che sbraitano, bestemmiano e gridano per mezz'ora con la stessa inquadratura, e fanno migliaia di click in un giorno. Internet come la tv, che è come il mondo. Vince chi è più stronzo. Quasi sempre.

 E ti domandi chi te l'ha fatto fare..ti chiedi perchè, per l'ennesima volta nella tua vita, ti sei dedicato a costruire l'ennesimo motivo per sentirti inutile, incapace. Ti sei impegnato a creare un ulteriore motivo per sentirti un fallito. E ti vien voglia di mollare tutto. Chiudere e scomparire ancora. L'ho già fatto nel "mondo reale", sono scomparso quasi del tutto, relazioni sociali ridotte al minimo indispensabile. Un TIziano Sclavi della periferia. Un fantasma in silenzio, osservatore distante e quasi amorfo. Solo sulla rete continua a esistere un'ombra di quello che ero, una parvenza di sensibilità e creatività.


 Ma forse continuerò. Mi impegnerò lo stesso a scrivere i molti articoli che ho ancora in bozza. Continuerò a parlare con nessuno di cinema, di videogiochi, di anime. Continuerò a mostrare al vuoto i miei lavori, i miei disegni. Continuerò a esprimere i miei haiku. E magari pubblicherò anche altri video, nonostante sappia che li guarderanno quei quattro o cinque, mentre tutti gli altri perseguiranno la via degli urlatori, dei blasfemi in diretta e dei mono-inquadratura.

 Perchè, chissà...magari quando sarò morto, resterà almeno qualche testimonianza delle mie creazioni...e qualcuno, forse, si renderà conto che non ero la persona inutile che mi sento adesso.


 Che se fosse stato un mondo più giusto, avrei potuto donare qualcosa di bello a chi avesse saputo coglierlo. Un fiore che è sbocciato da solo in una serra dimenticata.

 Un salice che non sarà mai una quercia.


 



venerdì 14 giugno 2013

domenica 14 aprile 2013

Haiku




 "Fresco calore.
Non guardo più avanti,
nera angoscia."


mercoledì 30 gennaio 2013

3000 HIT! - The Beasts Within





 Ed eccoci giunti al "ciclico"appuntamento coi "1000 Hit!". Per mancanza di tempo( sto lavorando a un progetto di video dedicati al retrogaming), mi vedo costretto a "riciclare" un disegno, invece che crearne uno ex novo. Chiedo venia!


 Il titolo a cui dedico questo appuntamento è Altered Beast, un coin-op SEGA del 1988, che quindi festeggia il traguardo di non poco conto dei 25 anni. Auguri, Re delle Bestie!

 Il gioco è una pura essenza del concetto di arcade: un'esperienza immediata, che colpisce dritta al cervello. Altered Beast è il classico coin-op che si insinua nell'immaginario, che viene ricordato da chiunque ci abbia fatto anche solo qualche partita.



La trama ci vede come antichi eroi riportati in vita da Zeus, col compito di salvarne la figlia, rapita dal malvagio stregone Neff. La scena iniziale, in cui il potente dio ci esorta a tornare al mondo, è forse uno degli inizi più epici di sempre, per un coin-op, con la possente frase: "Rise from your grave!" che, tonante, ci presenta l'eroe...o gli eroi! Perchè Altered Beast permette a un secondo giocatore di prender parte al salvataggio.
 Nel corso dell'avventura, sconfiggendo dei lupi bicefali, otterremo delle sfere di energia che potenzieranno i nostri eroi, potenziamento che viene enfatizzato dalla crescita del fisico dei protagonisti. Veri e propri palestrati, sferreremo calci e pugni di potenza devastante. Ma raccogliendone a sufficienza, scateneremo il potere della bestia, trasformandoci in vari animali antropomorfi( diversi per ogni livello) e dotati di poteri incredibili. Alla fine di ogni livello, Neff muterà in vari boss e, una volta sconfitto, fuggirà portandosi via il potere da noi accumulato. Dovremo quindi seguirlo nel livello successivo nella nostra forma iniziale.



 Al di là della sua estrema semplicità strutturale, Altered Beast resta una pietra miliare grazie alla classe estrema che trasuda da ogni suo pixel. La grafica dai colori brillanti, le sue ambientazioni estremamente caratterizzate, così come i nemici assurdi, sempre a metà tra l'epico e il ridicolo, con la sua vena horror/splatter velata, le musiche che restano indelebili in testa( come quella che parte in seguito alle trasformazioni, capace di amplificare il senso di soddisfacente onnipotenza che le bestie scatenano), le trasformazioni stesse e le loro ambite animazioni di mutazione, tutto ha contribuito a rendere questo gioco una vera icona di quel periodo videoludico. Tra quelli che avevan un Megadrive, poi, ha sicuramente contribuito il fatto di esser il gioco con cui la console veniva venduta in bundle. Di fatto, Altered Beast è stato simbolo stesso del Megadrive e di SEGA, fino all'uscita di Sonic The Hedgehog, che divenne( giustamente!) il gioco ufficiale dei bundle successivi.




 Sta di fatto che, tutto questo, Altered Beast è riuscito a farlo con praticamente solo un titolo all'attivo. Non stiam parlando, infatti, di una saga come può essere Shinobi. Altered Beast è praticamente un titolo solo...in realtà, starei mentendo, in termini tecnici...


 Mi spiego.


Ci fu un periodo, nella prima metà degli anni 2000, in cui il brand ottenne dei tentativi di rinascita. Il primo non fu nemmeno, se ricordo bene, pubblicato sotto SEGA, bensì sotto THQ, e realizzato da 3d6 Games( laddove invece l'originale fu partorito dalle geniali menti di Rieko Kodama e soprattutto di Makoto Uchida ). Pubblicato per Game Boy Advance,  Altered Beast: Guardian of the Realms è un orripilante gioco che avrebbe dovuto riprendere lo stile originale portandolo nel nuovo millennio...ma il risultato è probabilmente uno dei più brutti titoli per il gioiellino portatile di Nintendo, afflitto da una giocabilità oscena e una grafica che definire deficitaria sarebbe un eufemismo, sebbene da ferma sembrerebbe anche carina...ma una volta in movimento, il rischio di avere un blackout cerebrale si impenna.



 Lo sfacelo non era finito, e nel 2005 SEGA si prodigò nel lodevole tentativo di rilanciare Altered Beast tramite un vero e proprio reboot su Playstation 2. Non ho mai direttamente giocato il titolo, quindi non vorrei giudicare, ma fonti certe attestano una non certo brillante produzione. Probabilmente non raggiunge l'orrore ludico di un Golden Axe Beast Rider, ma la pochezza stilistica disarmante( assieme ai comunque notevoli problemi tecnici e concettuali) fu segno inequivocabile della profonda crisi che in SEGA ormai inizava a dilagare, crisi che è poi degenerata nell'attuale, folle politica vomitevole di quella che ritengo essere stata la miglior software house mai esistita....


 Qualsiasi possa essere l'opinione che alcuni stessi segari hanno di Altered Beast, io continuo a vedere in questo gioco una vena di grande, grandissima malinconia. Non soltanto per un fattore affettivo, nonostante sia stato un simbolo della mia passione per i coin-op, ma per via del gioco stesso. Quella melodia iniziale, nella sua epicità, nasconde note amare, struggenti. Il nostro eroe, probabilmente, ha già vissuto, ha già salvato molte vite, in passato...ma viene strappato dal suo meritato riposo eterno, viene portato via dai suoi Campi Elisi, per servire ancora i capricciosi dei. Nessuno si domanda se lo volesse. Come l'Eroe Non-Morto di Guardian Heroes, si limita a compiere ancora una volta il suo dovere, ma non ci è dato di sapere se lo sceglie o se non ha alcuna scelta. E' morto, e non sappiamo se prova dei sentimenti o se sia solo un vuoto involucro da riempire di potenza  bestiale. E non capiamo se prova rabbia, rassegnazione o gioia per poter dimostrare ancora il suo valore. E' un eroe muto, un duro che va avanti per la sua strada, proprio come il livello scorre senza che noi possiamo decidere di fermarlo, va avanti da solo e noi non possiamo far altro, come l'eroe, che seguire il suo corso e combattere per non soccombere.
 Sarò il solito neo romantico senza speranza, ma la vedo come una perfetta allegoria del mio essere videogiocatore oggi. Mai come oggi, mi sento vicino a quell'eroe destato da un riposo che si era certamente meritato. E se possibile, il finale del gioco aumenta ulteriormente quella malinconia di fondo, quasi a sottolineare che è stato tutto solo un bel film...che non è mai stato vero, che non è mai esistita un'avventura videoludica lunga decenni, e il mondo reale è il desolato deserto in cui prolifera l'industria moderna del videogioco...



 Avrei preferito che un venticinquesimo venisse festeggiato con qualcosa di più di un cameo della forma finale di Neff nel film Disney "Ralph Spaccatutto". Avrei preferito che Altered Beast avesse potuto godere di una lunga vita, di una serie di capolavori indimenticabili. Ma, forse, anche i due eroi protagonisti di questo epico titolo avrebbero preferito continuare a riposare e lasciare l'onere a qualcun'altro...




 Immagine realizzata tramite il software per Nintendo 3DS "Colors! 3D".
Copyright disegno by The RD Art, 2012


LINK

Altered Beast arcade gameplay co-op

domenica 20 gennaio 2013